RADIO DE VEZ EM QUANDO – ESPAÇO CULTURAL

*** RADIO DE VEZ EM QUANDO – ESPAÇO CULTURAL

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Gli ascoltatori di Radio De Vez Em Quando possono essere certi di una programmazione senza concessioni a musica turística, o inquinata da mode mediatiche americanizzate e pateticamente conformistiche , allineate com il baraccone mediático planetário – avranno invece a che fare com uma assai qualificata e genuína scelta panoramica sul um mosaico musicale, con particolare simpatia per il Nordeste e il Sertão, da molti considerati la culla del Brasile, e mondo musicale del tutto speciale –
ci troviamo di fronte a uno dei rari casi di programmazione genuinamente brasiliana, com um esplicito riconoscimento delle radici, come nel caso della viola caipira, oltre al minimalismo caratteristico di certo cantautorato metropolitano, irônico e situazionista, a suo modo teatrale, e ancor di piú nella programmatica valorizzazione della struttura originaria della musica strumentale nazionale, il genere Choro – tra le scelte d’alta qualitá, e purtroppo non facili da incontrare, c’é la dovuta attenzione allo stile Chitarra Brasiliana – Violão Brasileiro – capitolo d’oro ma che per ora, soprattutto in Italia, é um tesoro ancora nascosto –
*** Brasile recondito
Questo motto suona familiare e rassicurante ai veri conoscitori della grande varietá musicale del Brasile, esattamente quella che Radio DVEQ propone , com l’aggiunta di sorprendenti cameos, come per esempio alcuni cantautori italiani difficili da incontrare per radio financo in Italia, e connotati da alta qualitá poética, anni 1960 – 1970, oltre a um delizioso , frizzante côté argentino –
La struttura principale della programmazione rimane la “musica strumentale nazionale” – música instrumental nacional – quel grande contenitore radiofônico che unisce il vasto mondo del Brasile contaminato con tutti gli altri rivoli della musica afrodiscendente, senza esclusione alcuna, e rispecchiano il dialogo musicale e pedagógico , oltreché storico, com la musica statunitense e le altre culture, dei popoli euro-atlantici, all’insegna della trasformazione antropológica operata dai mass media elettroacustici del XX secolo, che comprende a pieno titolo “i suoni planetari brasiliani”.
é un vasto mondo radiofônico próprio delle radio comunitarie, universitarie ed educadoras, ossia non commerciali, e connotate da um programmatico impegno sociale e pedagogico , che svolgono un ruolo strategico in quella che viene esplicitamente definita resistenza culturale –
La ragion d’essere di questa illuminata programmazione radiofônica é dovuta alla profonda esperienza maturata in vari decenni di lavoro artistico, da parte del fondatore e animatore della web radio, Gilmar Fraga, al punto di suscitare la grata sorpresa di chi scrive, nell’imbattermi nella radio che – senza avere la cultura e le cognizioni necessarie – avrei voluto io costruire insieme a um pubblico qualificato e soprattutto motivato , la galassia – non tanto piccola… – degli ascoltatori ítalo brasiliani –

UMA NAZIONE AFRICANA CHIAMATA BAHIA
La capitale Salvador e lo stato di Bahia sono la maggiore comunitá afrodiscendente al di fuori dell’Africa e la maggiore del Brasile, che a sua volta ospita la maggior popolazione afrodiscendente del mondo – Dati recenti confermano che la popolazione afrodiscendente del Brasile, e segnatamente la cittá di Salvador e lo stato di Bahia, sia inferiore per numeri solo alla Nigeria. Ogni anno per il Carnevale di Bahia – la maggior festa di strada del mondo – viene scelto um tema sulla storia, la geografia, la cultura e la memoria dell’Africa, a proposito della “Vittoria culturale dei neri nel Carnevale di Bahia”. Dunque il motto “Uma nazione africana chiamata Bahia”, molto piú che um azzeccato tema carnevalesco descrive uma realtá storica. La cittá di Salvador, prima capitale coloniale dell’America Portuguesa, oggi capitale culturale, é sin dai tempi della sua fondazione il luogo d’incontro delle etnie africane, mescolate e fuse dal XV secolo, a fondare um coacervo senza uguali, da sempre méta di studiosi provenienti da tutto il mondo, segnatamente africani, che ritrovano uma persistenza di tradizioni difficile da rintracciare financo in Africa.
Quando Caetano Veloso coniava la fortunata espressione , la “Roma Negra”, era consapevole che, oltre la metáfora poética, descriveva uma realtá antropológica,dato l’incontro tra religione cattolica e sincretismi religiosi afrobrasiliani, destinata a sfociare nella contemporânea cultura sincrética del Brasile.
“Na Bahia não se nasce, se estréia !” – A Bahia non si nasce, si debutta ! – il motto pop filtrato come titolo d’uma canzone di successo é la piú efficace conferma della fama di Bahia, di terra celebrata come fonte d’ispirazione per antonomásia per artisti in ogni campo e d’ogni parte del mondo, come manifestazione dell’evoluzione della cultura afrodiscendente di profilo planetario.
Radio DVEQ há le sue radici in questo mondo afrobrasiliano, ne é partecipe e consapevole protagonista .
Il suo obiettivo é l’esplicita promozione di musicisti, cantanti e compositori , sia in Brasile sia all’estero – com particolare simpatia per l’Unione Europea – e nella prospettiva della valorizzazione dei suoni planetari brasiliani, al di fuori di streotipi consumistici e mediatici.
Salvador, Bahia, gennaio 2020 raffaele bella raffabel9@gmail.com